(InsideTheGolf) 15 ottobre - Gregory Molteni è passato decisamente al comando con 203 colpi (69 65 69), dieci sotto par, nel Roma Golf Open, il torneo del Challenge Tour e del Pilsner Urquell Pro Tour che si sta svolgendo sul rinnovato e impegnativo percorso dell’Olgiata GC (par 71) a Roma. Il 29enne comasco, figlio del pro Pietro, inizierà il giro finale con due colpi di vantaggio sugli inglesi Lloyd Kennedy e Sam Little, sul portoghese José-Filipe Lima e sullo scozzese Raymond Russell (205, -8) e tre sull’irlandese Colm Moriarty, sullo svedese Magnus A. Carlsson e sullo scozzese Callum MacAulay. Non ci sarà solo Molteni in corsa per il titolo, perché lo saranno anche il romano Andrea Pavan (69 68 70) e il brianzolo Federico Colombo (68 69 70) entrambi al nono posto con 207 (-6) e anche loro autori di una bella prestazione, necessaria peraltro, per dar corpo alle loro ambizioni di essere ammessi all’European Tour 2012.
Degli altri candidati alla ‘carta’ lo spagnolo Jorge Campillo e gli inglesi Tommy Fleetwood, leader dell’ordine di merito, e Daniel Denison sono al 20° posto con 210 (-3), e lo scozzese Craig Lee al 47° con 216 (+3). L’uscita al taglio degli inglesi Jamie Moul e Matthew Baldwin e del francese Julien Quesne può favorire l’avanzamento nella money list di Pavan e Colombo, attualmente all’8° e al 12° posto.
Ha ceduto Alessandro Tadini, scivolato con un parziale di 75 (+4) dal 20° al 34° posto con 214 (69 70 75, +1), dove ha la compagnia di Marco Bernardini (70 73 71). I due sono preceduti da Matteo Delpodio, 32° con 213 (70 71 72, par), mentre sono 54.i con 220 (+7) Andrea Perrino (75 68 77) ed Emanuele Canonica (74 69 77).
L’evento è sponsorizzato da IBM, Banca Intesa Sanpaolo, Altin, Ancv, DGS System Integration, Autorità Portuale Civitavecchia e Lotus. Patrocinio di Roma Capitale, con la collaborazione del Comitato Regionale FIG del Lazio e del circolo ospitante. La manifestazione non ha solo un risvolto sportivo, ma rientra nei programmi di Roma Capitale, che considera il golf un ottimo volano per il rilancio del turismo. Per questo ha da tempo messo in atto una politica di promozione del golf nel rispetto del principio di accessibilità dello sport. Il Roma Golf Open è un veicolo per dare visibilità all’estero alla capitale, sia attraverso i media stranieri, sia grazie alle telecamere del Challenge Tour che mandano le immagini, per mezzo dei network satellitari collegati, in tutto il mondo. Per l’Italia i filmati sono realizzati dalla TV satellitare Sky e andranno in onda sui canali sportivi.
Dei diciassette giocatori inizialmente in campo (su 114 concorrenti) non hanno superato il taglio, caduto a 144 colpi (+2): Nunzio Lombardi e Federico Elli, 80.i con 146 (+4), Luca D’Andreamatteo, 88° con 148 (+6), Nino Bertasio e Mattia Miloro, 95.i con 150 (+8), Alessio Bruschi, 108° con 152 (+10), e Leonardo Motta, 111° con 158 (+16). Si sono ritirati Andrea Maestroni e Andrea Signor.
Molteni ha girato in 69 (-2) colpi con quattro birdie e due bogey: “Il bilancio di giornata – dice – può considerarsi positivo, nonostante nel finale abbia perso qualche colpo. Sono molto soddisfatto per il gioco lungo, mentre nelle seconde nove buche posso recriminare per non aver sempre valutato bene le traiettorie sui green, oggi più duri a causa del vento. Forse vedere il mio nome in testa alla graduatoria mi ha messo addosso più pressione, ma siamo al terzo giro e con diciotto buche ancora da giocare può succedere di tutto. La classifica dice che sono veramente tanti i giocatori che possono aspirare al titolo, pertanto sarà un ultimo turno molto avvincente”. Molteni, professionista dal 2003, ha vinto in carriera il Campionato PGAI (2004), il Campionato Open (2005) e il Campionato di Doppio PGAI (2007 con Marco Soffietti).
Ha detto Pavan: “Oggi ho cominciato male e questo mi ha generato un po’ di tensione, poi ho ritrovato il mio gioco e nelle seconde nove sono andato in crescendo. Sul green mi sono espresso bene, ma la pallina sembrava restìa ad entrare. Domani non attuerò una tattica aggressiva, cercherò di giocare al meglio delle mie possibilità per chiudere tra i top ten o comunque il più in alto possibile. L’importante sarà iniziare con il piede giusto nelle prime nove buche per poi giocarmi le mie chance nella parte di percorso in cui sto incontrando meno difficoltà”. Nel suo 70 (-1) un doppio bogey e un bogey nelle prime sette buche, poi quattro birdie.
Come nel secondo giro, Colombo ha avuto problemi in chiusura: “Oggi sono partito molto bene, poi ho macchiato lo score con due bogey alla 15 e alla 17 che mi hanno lasciato l’amaro in bocca, trattandosi di due buche non particolarmente complicate. Credo che la disputa per la vittoria del torneo sia ancora molto aperta, non essendoci distacchi ampi fra i vari contendenti. Sono felice per il primo posto di Molteni e sarebbe bello domani trovarci a competere per la vittoria”. Per lui cinque birdie e quattro bogey (70).
Un po’ demoralizzato Tadini: “Sono amareggiato perché anche in questo torneo mi è stato sufficiente sbagliare due colpi per compromettere tutta la settimana. Oggi non è stata una giornata favorevole e dopo due giri chiusi sotto par, mi trovo molto più indietro in classifica. Evidentemente, quest’anno il destino ha deciso così per me. Ormai non voglio più pensare alla “carta”: ho avuto le mie chance e non le ho sapute sfruttare. Se in Spagna o in Francia fossi riuscito a esprimermi in maniera regolare per tutta la durata delle competizioni a quest’ora magari avrei già un piede nel circuito maggiore. Ora, invece, la strada è più in salita e magari chiuderò la stagione beffardamente a uno o due posizioni dall’ultimo piazzamento utile per salire nell’European Tour”. Nel suo 75 (+4) tre birdie, tre bogey e due doppi bogey.
Nel corso del torneo è in funzione la lounge “19ª Buca” di Pilsner Urquell, gradevole punto d’incontro per trascorrere piacevoli momenti di relax degustando ottima birra. Vi è anche un risvolto benefico, perché è stato stretto un accordo con la Fondazione Niccolò Galli, alla quale verranno devolute le donazioni degli ospiti della lounge fatte a fronte di ogni bottiglia che Pilsner Urquell metterà a disposizione.
Nell’ultima giornata di gara la prima partenza avverrà alle ore 8,30 e l’ultima alle ore 10,15 con conclusione prevista attorno alle ore 15. Il montepremi è di 160.000 euro dei quali 25.600 andranno al vincitore
Il percorso dell’Olgiata Golf Club ha subito un restyling ad opera dell’architetto Jim Fazio con adeguamenti che hanno riguardato la lunghezza, il riposizionamento di bunkers, tees e ostacoli d’acqua e rivisitazioni del patrimonio arboreo. Sono naturalmente aumentate le difficoltà per i concorrenti che però stanno unanimemente apprezzando il lavoro svolto e l’alta qualità tecnica del tracciato. In passato il club ha ospitato una lunga serie di importanti manifestazioni tra le quali due World Cup, una Coppa del Mondo dilettanti, la finale della Dunhill Cup e alcuni Open d’Italia maschili e femminili.

